martedì 13 ottobre 2026

SAGGEZZA DI SOLONE

 Affrontare i malanni

In questa fase della mia vita mi viene in mente un passo tratto dai Fatti e detti memorabili di Valerio Massimo (precisamente VII, 2, ext. 2), laddove è riportato un aneddoto attribuito a Solone, il quale, volendo consolare un amico gravemente afflitto (graviter maerentem), lo esorta a smettere di piangere come se fossero solo suoi i malanni che invece sono propri di tutti gli uomini di tutte le generazioni (mitte mortalium incommoda tamquam propria deflere). Quindi dice: “Si in unum locum cuncti mala sua contulissent, futurum ut propria deportare domum quam ex communi miseriarum acervo portionem suam ferre mallent”. E cioè: se tutti avessero portato i propri malanni in un unico luogo, preferirebbero riportare a casa i propri piuttosto che prendere la propria quota (a caso) dal mucchio comune delle sofferenze.

Certo, questa è una bella verità, ma dipende anche dalla gravità dei mali che si portano nel mucchio, per cui non escluderei che qualcuno potrebbe preferire una quota a caso piuttosto che riprendersi i propri.

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