domenica 4 ottobre 2026

SU USTICA

 Una cosa che non credo

E’ stata recentemente salutata con un certo entusiasmo la decisione della Francia di dare piena collaborazione all’Italia, inviando tutta la documentazione in suo possesso, al fine di fare luce su quel che successe 46 anni fa (il 26 giugno del 1980) all’aereo DC-9 Itavia che precipitò in mare nei pressi di Ustica, con la conseguente morte delle 81 persone a bordo. A tutt’oggi non sappiamo esattamente la verità su quel tragico evento, ma la ricostruzione giudiziaria più credibile è che il DC-9 sia stato coinvolto in una battaglia nei cieli, dove caccia francesi e/o americani avevano intercettato e intendevano abbattere un aereo militare libico. Si ipotizza che in questo contesto un missile lanciato contro l’aereo libico abbia colpito per errore il DC-9, causandone l’abbattimento. Sull’evento calò il segreto di Stato, per cui seguirono depistaggi di vario tipo, tracce radar mancanti, registri tagliati, omissioni, silenzi imposti, come ampiamente dimostrato dal giornalista Andrea Purgatori in tanti suoi scritti e nel film di Marco Risi, Il muro di Gomma, cui Purgatori collaborò.

A questo punto che senso ha la disponibilità della Francia a offrire piena collaborazione? Va ricordato che questa collaborazione è stata richiesta più volte nel corso degli anni, ma alle domande poste dalla magistratura italiana (sulle tracce dei radar francesi, sulla posizione delle portaerei Clemenceau e Foch, sul personale presente nella base di Solenzara in Corsica, ecc.) non furono mai date risposte esaustive. Del resto, checché ne dicano i francesi (che sostengono di avere sempre collaborato), la loro reticenza è comprensibile, visto che sono fra i maggiori indiziati a proposito del lancio del missile. Proprio Cossiga, che nel 1980 era presidente del consiglio, anni dopo rivelò di aver saputo dai servizi segreti che il DC-9 era stato abbattuto da un missile francese.

Concludo. Mi riesce difficile credere che improvvisamente ai francesi sia venuta voglia di consegnare tutti i documenti in loro possesso (tutti!), soprattutto se questi documenti dimostrano una presenza dei loro caccia nei cieli di Ustica quel 26 giugno del 1980. Credo piuttosto che sarà consegnato qualche documento poco significativo, che non consentirà di fare alcuna luce sull’episodio. E saremo daccapo. Spero di sbagliarmi. Staremo a vedere.

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