Neonazisti buoni o cattivi?
Io ricordo che quando
Putin nel febbraio del 2022 decise di invadere l’Ucraina (o, secondo le
sue parole, di intraprendere una “operazione militare speciale”) usò, fra
gli altri argomenti, anche quello secondo cui si trattava di “denazificare” quel paese, governato – a suo
dire – da nazionalisti di estrema destra. Di fatto non era un argomento del
tutto infondato, visto che esistevano in Ucraina gruppi di estrema destra,
con richiami al nazismo nei simboli e nell’ideologia (penso al battaglione Azov). Ma era del tutto infondato nella rappresentazione
di un paese governato o comunque controllato da neonazisti, giacchè Zelenskyj, che è di origine
ebraica e ben lontano da ideologie neonaziste, fu eletto nel 2019 col 73% dei voti in elezioni riconosciute come
assolutamente regolari. E dunque mi pare quanto meno azzardato dire che
con Zelenskyj è entrato in carica un governo neonazista o controllato dai
neonazisti.
Tuttavia Putin voleva “denazificare” l’Ucraina. Ovviamente
questo era un ottimo argomento agli occhi di chi, come la stessa popolazione
russa, durante la seconda guerra mondiale aveva combattuto contro il nazismo
pagando un prezzo altissimo in vite umane. Ciò che mi lascia perplesso è il
fatto che formazioni di estrema destra
in Europa, con evidenti richiami al nazismo (penso alla AfD in Germania) o al fascismo (penso a Futuro Nazionale di Vannacci in Italia)
siano esplicitamente sostenitori di Putin e della sua guerra. E Putin, da parte sua, plaude al
successo e alla crescita di tali formazioni, che, lo ripeto, non nascondono la
matrice che li ispira.
Ma dunque c’è qualcosa
che non funziona, i conti non mi tornano. I
neonazisti vanno combattuti ed eliminati in Ucraina, e invece non solo sono benvenuti
ma anche sostenuti nei paesi europei?
I neonazisti sono cattivi in Ucraina e
buoni nei paesi europei? Allora diciamoci
la verità, questa mancanza di coerenza si spiega in un solo modo: a Putin non importa granché del
neonazismo in via di principio, importa solo ciò che è funzionale alla sua
guerra. E dire di voler eliminare il neonazismo in Ucraina è funzionale
tanto quanto lo è sostenere i neonazisti che nei paesi europei si oppongono ai
governi solidali con l’Ucraina aggredita.