domenica 27 settembre 2026

PUTIN E I NEONAZISTI

 Neonazisti buoni o cattivi?

Io ricordo che quando Putin nel febbraio del 2022 decise di invadere l’Ucraina (o, secondo le sue parole, di intraprendere una “operazione militare speciale”) usò, fra gli altri argomenti, anche quello secondo cui si trattava di “denazificare” quel paese, governato – a suo dire – da nazionalisti di estrema destra. Di fatto non era un argomento del tutto infondato, visto che esistevano in Ucraina gruppi di estrema destra, con richiami al nazismo nei simboli e nell’ideologia (penso al battaglione Azov). Ma era del tutto infondato nella rappresentazione di un paese governato o comunque controllato da neonazisti, giacchè Zelenskyj, che è di origine ebraica e ben lontano da ideologie neonaziste, fu eletto nel 2019 col 73% dei voti in elezioni riconosciute come assolutamente regolari. E dunque mi pare quanto meno azzardato dire che con Zelenskyj è entrato in carica un governo neonazista o controllato dai neonazisti.

Tuttavia Putin voleva “denazificare” l’Ucraina. Ovviamente questo era un ottimo argomento agli occhi di chi, come la stessa popolazione russa, durante la seconda guerra mondiale aveva combattuto contro il nazismo pagando un prezzo altissimo in vite umane. Ciò che mi lascia perplesso è il fatto che formazioni di estrema destra in Europa, con evidenti richiami al nazismo (penso alla AfD in Germania) o al fascismo (penso a Futuro Nazionale di Vannacci in Italia) siano esplicitamente sostenitori di Putin e della sua guerra. E Putin, da parte sua, plaude al successo e alla crescita di tali formazioni, che, lo ripeto, non nascondono la matrice che li ispira.

Ma dunque c’è qualcosa che non funziona, i conti non mi tornano. I neonazisti vanno combattuti ed eliminati in Ucraina, e invece non solo sono benvenuti ma anche  sostenuti nei paesi europei? I neonazisti sono cattivi in Ucraina e buoni nei paesi europei?  Allora diciamoci la verità, questa mancanza di coerenza si spiega in un solo modo: a Putin non importa granché del neonazismo in via di principio, importa solo ciò che è funzionale alla sua guerra. E dire di voler eliminare il neonazismo in Ucraina è funzionale tanto quanto lo è sostenere i neonazisti che nei paesi europei si oppongono ai governi solidali con l’Ucraina aggredita.

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