mercoledì 4 novembre 2026

LA DISFATTA DI TRUMP

 Sulle elezioni di mid term in USA

Trump è stato sconfitto nelle elezioni di metà mandato. Di più, per lui è stata una batosta, una disfatta. E dire che io ne avevo dubitato fino all’ultimo, malgrado i sondaggi che preannunciavano questo esito. Ne avevo dubitato perché diffidavo di elettori che continuavano a votarlo malgrado la sua evidente inadeguatezza; continuavano a votarlo malgrado fosse evidente che il suo primo interesse fosse quello di fare buoni affari approfittando della sua carica; continuavano a votarlo malgrado un giorno dicesse una cosa e il giorno dopo il suo contrario. Del resto lui ne era consapevole, visto che era arrivato a dire che se anche fosse uscito in strada e avesse sparato sulla folla, la gente lo avrebbe votato lo stesso. Un fanfarone  arrogante che si poteva permettere di trattare gli elettori come dei deficienti, di far passare come indiscutibili verità delle ridicole menzogne (controlliamo Hormuz, la Groenlandia è nostra, la guerra con l’Iran è stata vinta…). Un fanfarone con poco equilibrio mentale alla presidenza degli Stati Uniti, comandante in capo dell’esercito più potente del mondo… Ebbene, gli elettori gli hanno voltato le spalle e lui questa volta non ha nemmeno potuto gridare ai brogli, ha dovuto incassare il colpo.

Io credo che dopo questo esito si possa sperare in atteggiamenti di Trump più equilibrati nei due anni residui della sua presidenza. E’ vero che ha già detto che sarà Mr. Veto nei confronti delle iniziative del Congresso, ma è anche vero che ha avuto parole di apprezzamento nei confronti dei Democratici e si è detto disposto a collaborare. E credo anche che il colpo inferto in queste elezioni al mondo Maga si ripercuoterà sulle prossime elezioni presidenziali. Credo che nel 2028 non ci saranno chance né per Vance né per Rubio. Vincerà un Democratico, ma se anche fosse un Repubblicano, non sarà un trumpiano.