Sulle elezioni di mid term in USA
Trump
è stato sconfitto nelle elezioni di metà mandato. Di più,
per lui è stata una batosta, una
disfatta. E dire che io ne avevo dubitato fino all’ultimo, malgrado i
sondaggi che preannunciavano questo esito. Ne avevo dubitato perché diffidavo
di elettori che continuavano a votarlo malgrado la sua evidente inadeguatezza;
continuavano a votarlo malgrado fosse evidente che il suo primo interesse fosse
quello di fare buoni affari approfittando della sua carica; continuavano a
votarlo malgrado un giorno dicesse una cosa e il giorno dopo il suo contrario.
Del resto lui ne era consapevole, visto che era arrivato a dire che se anche fosse uscito in strada e avesse
sparato sulla folla, la gente lo avrebbe votato lo stesso. Un fanfarone arrogante che si poteva permettere di trattare gli elettori come dei
deficienti, di far passare come
indiscutibili verità delle ridicole menzogne (controlliamo Hormuz, la Groenlandia è nostra, la guerra con l’Iran è
stata vinta…). Un fanfarone con poco equilibrio mentale alla
presidenza degli Stati Uniti, comandante in capo dell’esercito più potente del
mondo… Ebbene, gli elettori gli
hanno voltato le spalle e lui questa volta non ha nemmeno potuto gridare
ai brogli, ha dovuto incassare il
colpo.
Io credo che dopo
questo esito si possa sperare in atteggiamenti di Trump più equilibrati nei
due anni residui della sua presidenza. E’ vero che ha già detto che sarà Mr. Veto nei confronti
delle iniziative del Congresso, ma è anche vero che ha avuto parole di
apprezzamento nei confronti dei Democratici e si è detto disposto a
collaborare. E credo anche che il colpo
inferto in queste elezioni al mondo Maga si ripercuoterà sulle prossime
elezioni presidenziali. Credo che nel 2028 non ci saranno chance né per Vance né per Rubio. Vincerà
un Democratico, ma se anche fosse un
Repubblicano, non sarà un trumpiano.
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