Scuse, perdono e giornalismo spettacolo
Più di una volta,
ultimamente, mi è capitato di sentire l’autore di un omicidio, anche efferato,
o i suoi parenti, chiedere scusa ai famigliari della vittima. Scusa? Ma scusa
si chiede, ad esempio, dopo avere urtato involontariamente una persona, non
dopo averla uccisa intenzionalmente. In questo caso, tutt’al più, mi aspetto
che l’omicida – che sia sincero o no – chieda il perdono, non certo di essere
scusato. Una richiesta però che niente ha a che vedere con quella del solito
giornalista arrembante che dopo il delitto si precipita davanti all’abitazione
della vittima per chiedere al parente più stretto se intende perdonare l’assassino.
Qui siamo nel giornalismo spettacolo che spera in una risposta che, in un senso
o nell’altro, susciti polemiche. Il perdono invece, concesso anche senza essere
richiesto, è una cosa seria che ha a che fare con un autentico sentimento
cristiano.
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